Archive for dicembre, 2009

Buon Anno !!!!!!

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BUON ANNO ELDY

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CIAO CARI AMICI……

goriooo (352)NOI DEL BOSCO VOGLIAMO BRINDARE CON VOI TUTTI …

ALL’ARRIVO DEL NUOVO ANNO  CHE SIA MIGLIORE  …….

CHE PORTI NELLE VOSTRE CASE SERENITA’ …..

goriooo (352)

……………BRINDANDO CON VOI

brindisi

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Ed ora si balla tutti insieme !!

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BUONGIORNO!!

BUON GIORNOStamane aprendo la mia email …trovo questa immagine inviatami da nembo e io la metto nel bosco augurandovi una buona giornata !!

AUGURONI LORELEI !!

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E ORA SI BALLA !!

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le ricette di CRIS !!

cucina

Gnocchi di zucca

gnocchi di zucca
1 kg di zucca
200 gr. di farina bianca .
( a volte ne serve un po’ di piu’, a volte un po’ meno, a dipendenza della consistenza della zucca)
un pizzico di sale
a piacere un po’ di noce moscata
una manciata di formaggio di grana

Per il condimento

burro fuso
qualche foglia di salvia
formaggio di grana a piacere

zuccaInnanzitutto bisogna acquistare una zucca che abbia una polpa soda, io in genere compro le zucche che provengono dalla zona di Mantova/Cremona, quelle , per interderci con la buccia verde grossa, tondeggianti e di dimensioni piccole.
Prima di tutto togliamo con un po’ di fatica la buccia, i semi della zucca e tagliamo in piccoli pezzi. La cuociamo a vapore. Prepariamo un contenitore alto per metterci la polpa passata. Mettiamo i pezzi di zucca nel passaverdure e otteniamo cosi una bella purea, lasciamo raffreddare. Aggiungiamo la farina, poco alla volta, un uovo intero, un pizzico di noce moscata, un pizzico di sale e io aggiungo una manciata di formaggio di grana. Lasciamo riposare un po’ l’impasto che dovra’ risultare morbibo ma non appiccicoso, dovrete regolare l’impasto con la farina.. Nel frattempo mettiamo sul fuoco una pentola un po’ larga con dell’acqua a bollire. Saliamo appena l’acqua prende il bollore. Prepariamo sul fuoco un pentolino con burro e farinasalvia. Accendiamo il forno a ca. 150/180°. Prepariamo una pirofila in vetro o una teglia da forno e teniamola vicina alla pentola dell’acqua. Ora siamo pronti per la preparazione degli gnocchi. Prendiamo un po’ di impasto con un cucchiaio e con l’aiuto di un secondo cucchiaio cerchiamo di formare degli gnocchi (dobbiamo lavorare con le due mani come se formassimo dei piccoli knodel) e uno alla volta lasciamo cadere nell’acqua, cercando di essere un po’ veloci. Appena gli gnocchi vengono a galla, aiutarsi con una schiumarola e adagiarli nella pirofila…continuare a formare gli gnocchi fino ad esaurimento dell’impasto. Gli gnocchi non devono sovrapporsi nella pirofila ma devono formare un unico strato. Irrorare a questo punto con il burro fuso, un po’ abrustolito e la salvia. Cospargere con tanto formaggio di grana e mettere in forno per qualche minuto. Togliere dal forno e  BUON APPETITO!

Arrosto di maiale con castagne e cipollotti

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Ingredienti per 4 persone:

pepe

300 gr cipolloti freschi (o almeno 12 da calcolarne 3 a persona)

600 gr di lonza di maiale

2 spicchi d’aglio

2 foglie di alloro

brodo vegetale (preparatelo prima con del semplice dado vegetale o mettendo a bollire una carota, un gambo di sedano, una patata, una cipolla e tutta la verdura che vi piace con tanta acqua con l’aggiunta di sale e dado vegetale)

60 gr di burro

500 gr di castagne ( si trovano surgelate )

2 cucchiai di miele

olio di oliva extravergine 2 cucchiai

1 rametto di rosmarino

sale

2 scalogni

1 rametto di timo oppure un po’ di quello secco

1 mela renetta

imageAccendere il forno a 180°. Preparare la carne. Legare il rosmarino con dello spago intorno al pezzo di lonza. Adagiare in una pirofila. Unire gli altri ingredienti, olio, gli spicchi di aglio interi, il timo, il miele, l’alloro, il sale e il pepe. Infornare e cuocere per 45m coperta con foglio di alluminio. Trascorsi i 45 minuti scoprirla, iniziare a bagnare con il brodo vegetale e continuare la cottura per altri 45m, bagnando di tanto in tanto con il brodo. Togliere dal forno a cottura ultimata. Dobbiamo glassare i cipollotti. Pulire i cipollotti eliminando lo strato esterno e scottarli in acqua calda salata per pochissimi minuti. Togliere dal fuoco e asciugarli con carta assorbente. Sciogliere in una larga padella (deve contenere i cipollotti in un solo strato)una noce di burro, aggiungere 2 cucchiai di zucchero e lasciare caramellare (lo zucchero deve colorarsi di marroncino, attenzione non deve bruciare altrimenti forma grumi), unire i cipollotti e farli saltare a fuoco vivo. Regolare se necessario con sale e pepe.Togliere dal fuoco e tenere da parte possibilmente un po’ al caldo. Prendere una padella e far rosolare gli scalogni con del burro, aggiungere i marroni e cuocere per 15m (assaggiate e decidete la cottura secondo i vs gusti, devono comunque rimanere abbastanza interi), alla fine unite la mela renetta tagliata a pezzettie e continuare la cottura per qualche minuto. Aggiustate di sale e pepe. Togliere dal fuoco e tenere da parte al caldo. Ora prepariamo il piatto.Tagliare a fettine la lonza, disporla su un piatto lungo, ovale, e disponetela al centro. Ai lati mettere i marroni e sopra le fettine di carne i cipolloti glassati e irrorare con il sughetto che ha formato la carne. Accompagnate questo piatto autunnale con dell’insalatina verde e arance tagliate a pezzetti condita con olio, sale e aceto balsamico.

Io ho riscosso successo con i miei commensali. Sara’ cosi anche per voi.!

Cris


AUGURI MIMMA E CATALDO

Sposi-gAuguroni ad una coppia di eldy che il 26 di dicembre di 39 anni fa convolava a nozze …..

………Cataldo Mimma un auguri di rimanere uniti come avete fatto fino ad oggi !!

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Babbo Natale !!

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bosco (74)Babbo Natale: il vecchietto più amato da grandi e piccini di tutto il mondo. Ma quali sono le sue origini? Quando i bambini hanno iniziato a scrivergli lettere elencando i doni che avrebbero voluto trovare sotto l’albero? La figura di Babbo Natale è senza dubbio nata dall’unione di diversi personaggi storici e leggendari che negli anni sono confluiti in un’unica persona. Il più celebre tra questi, almeno nei paesi cattolici, è San Nicola, un vescovo bosco (60)turco del VI secolo. Si narra che San Nicola fosse nato da due genitori molto anziani e decisamente benestanti. Rimasto orfano molto presto decise di cedere la sua cospicua eredità a chi ne avesse bisogno. La sua immagine di santo è sempre stata legata a caratteristiche di bontà e generosità. Tra le varie leggende che si raccontano sulla sua vita, una in particolare ricorda quella che è oggi la tradizionale figura di Babbo Natale. Un suo anziano vicino di casa si ritrovò senza i suoi averi e senza la possibilità quindi di fornire una dota alle tre figlie, ormai giunte in età dabosco (111) marito, e destinate a prostituirsi. Impietosito dalla disperazione del vecchio San Nicola decise di aiutarlo e di far loro dono di 3 sacchi di monete d’oro in 3 notti diverse. Le prime due notti fece passare i sacchi dalla finestra, ma la terza, trovandola chiusa, si vide costretto a gettarlo giù dal caminetto, proprio come fa oggi il nostro Babbo Natale.
In Germania invece l’antenato dell’odierno Babbo Natale è Odino, un dio che nel periodo natalizio organizzava una grossa battuta di caccia. Per tradizione i bambini lasciavano i propri stivali vicino al caminetto con paglia e carote per sfamare il cavallo del dio Odino, il quale in cambio lasciava loro regali o dolci.
bosco (47)Negli anni la figura di Babbo Natale ha subito diverse trasformazioni: l’immagine di San Nicola, vestito con il classico mantello rosso vescovile,la mitra e l’asinello carico di doni, è diventata quella di un vecchio con un giaccone rosse orlato di pelliccia, un cappuccio e delle renne. Ma la consacrazione della figura di Babbo Natale così come lo conosciamo oggi è arrivata solo nel 1931, quando diventò il simbolo della pubblicità della Coca-Cola, un vecchio panciuto e dal viso simpatico, vestito con i classici colori di una lattina, il bianco ed il rosso, e con una lunga barba bianca. Quando Babbo Natale non è occupato nel distribuire regali si occupa della bosco (102)costruzione dei giocattoli insieme ad i suoi aiutanti elfi e questo avviene nella sua tradizionale dimora: ma dove vive Babbo Natale? Anche qui le risposte variano da paese a paese. Negli Stati Uniti si sostiene che viva al Polo Nord, o più precisamente in Alaska, mentre in Europa la tradizione vuole che la sua dimora segreta sia in Finlandia. Oggi è possibile anche visitare le zone in cui Babbo Natale vive: la capitale della Lapponia, Rovaniemi, dista pochi chilometri dalla grotta segreta in cui pare vengano costruiti i giocattoli. Otto chilometri a nord della capitale, al confine con la Lapponia svedese, sorge Korvantuturi (letteralmente collina d’orecchie), un’area coperta di neve per quasi tutto l’anno in cui le colline sono basse e dolci. Tra queste colline si erge una montagna di forma completamente diversa, una roccia tagliente e ghiacciata alta 480 metri con una bosco (126)caratteristica cima a forma di orecchie di volpe: è proprio grazie a queste orecchie che Babbo Natale, nascosto all’interno della montagna, riesce a sentire i desideri dei bambini che non riescono a scrivergli. Nel periodo natalizio si trovano facilmente viaggi organizzati nella capitale Rovaniemi, con la possibilità di visitare il villaggio di Babbo Natale ed il suo personale Ufficio Postale, accolti magari dal barbuto di rosso vestito in persona e dalla sua fedelissima renna Rudolf. Nei pressi di Rovaniemi è anche possibile visitare Santa Park, che riproduce fedelmente la grotta segreta nella montagna di Korvantuturi.
Babbo Natale, o Santa Claus, o Pere Noel, o Sinter Klass, insomma qualunque sia il nome con cui si sceglie di chiamarlo, e qualunque sia la dimora in cui lo immaginiamo vivere, resta una figura di cui i bambini hanno bisogno, e di cui i grandi non dovrebbero fare a meno per ricordarsi quanto sia bello sognare.

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