Archive for novembre 22nd, 2009

Rosso Valentino !!

ROSSO VALENTINO

60-festival-di-cannes-red-carpet-.asp8325img1Valentino Clemente Ludovico Garavani nasce l'11 maggio a Voghera da Mauro e Teresa De Biaggi. Parlando di lui non si fa riferimento solo a uno stilista, ma a una parte importante della storia della moda e del made in italy di un marchio conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo.972954171 Valentino ha da poco festeggiato i suoi quarantanni di carriera nel mondo della moda. In suo onore è stato organizzato dai coniugi Spielberg e Hanks un party al quale hanno partecipato star del mondo dello spettacolo, collaboratori, addetti ai lavori e amici del noto stilista. In questo speciale vengono ripercorse le tappe fondamentali della sua brillante attività, culminata con la grandiosa festa tenuta nella città di Los Angeles e nella sfilata del venti gennaio a Parigi, considerata la capitale della moda. Le telecamere seguono lo stilista anche in una sorta di backstage per mostrarci tutti i retroscena del suo lavoro. Isabella Rossellini, Monica Bellucci e tante altre donne che ci parlano attraverso le loro testimonianze del Valentino uomo stilista .

Si è chiusa la carriera lunga 45 anni dello stilista Valentino Garavani. Una platea commossa e tutta in piedi ha salutato con un applauso la sfilata parigina di haute afp_10744817_31590couture. lo stilista riceverà successivamente dal sindaco della capitale francese la prestigiosa “Grande Medaille de Vermeil de la Ville de Paris” che si affiancherà alla Legion d’Onore già consegnata a Valentino nel 2006

Ho deciso che questo è il momento perfetto per dire addio al mondo della moda”, con questo comunicato Valentino Garavani ha annunciato la decisione di dare un termine alla sua carriera di stilista. Valentino che ha recentemente festeggiato i 45 anni di lavoro lascerà il suo incarico in Valentino Fashion Group a partire dal prossimo gennaio 2009

Il Tempio di Venere, il Parco dei Daini a Villa Borghese, il Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, e l’Ara Pacis sono i 4 luoghi in cui Valentino ha scelto di festeggiare i 45 anni della sua maison con una esposizione di grande impatto intitolata «Valentino a Roma: 45 ce6a8ef01f573d1bdd9e92101e34b0fbyears of style».

Una tre giorni dedicata alla carriera del grande couturier e una mostra-retrospettiva, che resterà aperta fino al 28 ottobre, inaugurata ieri all’Ara Pacis dallo stilista, il sindaco Walter Veltroni e il Presidente del Consiglio Romano Prodi. Suggestivo l’allestimento, curato da Patrick Kinmonth e Antonio Monfreda, di una “processione pagana” di 300 abiti, bianchi e rossi, indossati da vergini vestali che hanno marciato idealmente verso l’altare della pace di Augusto. A dominare la scena, un abito lungo bianco, creato nel ‘90 durante la guerra del Golfo, con la scritta “pace” ricamata in 14 lingue.

rossovalentinoAlcune delle più significative creazioni dello stilista sono state raccolte in retrospettiva cronologica allestita lungo il perimetro del Museo che si affaccia sul Tevere e visibile dai passanti. Tre queste: il primo abito rosso disegnato dallo stilista nel 1950, un ancora attuale abito corto con rose rosse di tulle del 1960 e i tailleur in fantasie militari del 1966. In rassegna anche alcuni abiti indossati dalle celebrities: da quello indossato da Farah Diba il giorno in lasciò la Persia a quello che portava Sofia Loren il giorno in cui ritirò l’Oscar alla carriera.

Momento clou della giornata, una memorabile cena di galà (che il Wall Street Journal ha definito il “galà dei galà) organizzata al Tempio di Venere, allestito per l’occasione dal Premio Oscar della scenografia Dante Ferretti, al quale hanno partecipato ben 350 vip del jet set internazionale tra i quali Sarah Jessica Parker, Eva Mendes, Uma Thurman, Mick Jagger, Claudia Schiffer ed alcuni alcuni grandi nomi della moda internazionale come Giorgio Armani, Donatella Versace, Karl Lagerfeld e Tom Ford.

In mostra presso il Musée des Arts Décoratifs di Parigi la retrospettiva "Valentino. Thèmes et variations" dedicata al grande couturier italiano. Una mostra, visibile fino al prossimo 21 settembre, che ripercorre la lunga carriera di VALEValentino, iniziata proprio dalla capitale francese dove lo stilista si trasferì nel 1950 per studiare all’Ecole de la Chambre Syndicale, per poi entrare a soli 20 anni da Jean Dessès e a 25 anni da Guy Laroche, prima di tornare in Italia nel 1959. Ed è proprio nella Ville Lumiére che lo stilista ha dato il suo addio definitivo alle passerelle, cone l’ultima sfilata di Alta Moda lo scorso gennaio. “Roma e Parigi – ribadisce Valentino – resteranno sempre nel mio cuore, perché mi hanno offerto la possibilità di lavorare e di esprimermi, dedicandomi alla mia unica vera passione, la moda”. Una passione, oltre che vera, di inesauribile fecondità, come dimostrano i 225 modelli di haute couture, completati da accessori, che danno vita all’esposizione: capolavori di femminilità, sensualità, sobrietà e raffinatezza, presentati in un percorso articolato in tre “universi”. La prima sezione della mostra è dedicata alle linee e ai volumi, valorizzati da una scelta cromatica ristretta: nero, rosso e bianco. La seconda si focalizza sui temi ricorrenti nelle collezioni del couturier: le stampe animalier o floreali, la ricerca basata sulle forme geometriche, i plissé, le trasparenze, i volant. In conclusione, una selezione dei modelli dell'ultima collezione di haute couture. In mostra presso il Musée des valentinoArts Décoratifs di Parigi la retrospettiva "Valentino. Thèmes et variations" dedicata al grande couturier italiano. Una mostra, visibile fino al prossimo 21 settembre, che ripercorre la lunga carriera di Valentino, iniziata proprio dalla capitale francese dove lo stilista si trasferì nel 1950 per studiare all’Ecole de la Chambre Syndicale, per poi entrare a soli 20 anni da Jean Dessès e a 25 anni da Guy Laroche, prima di tornare in Italia nel 1959. Ed è proprio nella Ville Lumiére che lo stilista ha dato il suo addio definitivo alle passerelle, cone l’ultima sfilata di Alta Moda lo scorso gennaio. “Roma e Parigi – ribadisce Valentino – resteranno sempre nel mio cuore, perché mi hanno offerto la possibilità di lavorare e di esprimermi, dedicandomi alla mia unica vera passione, la moda”. Una passione, oltre chevalentino_abito_di_organza_rossa_con_drappeggio_a_spirale_1981_400 vera, di inesauribile fecondità, come dimostrano i 225 modelli di haute couture, completati da accessori, che danno vita all’esposizione: capolavori di femminilità, sensualità, sobrietà e raffinatezza, presentati in un percorso articolato in tre “universi”. La prima sezione della mostra è dedicata alle linee e ai volumi, valorizzati da una scelta cromatica ristretta: nero, rosso e bianco. La seconda si focalizza sui temi ricorrenti nelle collezioni del couturier: le stampe animalier o floreali, la ricerca basata sulle forme geometriche, i plissé, le trasparenze, i volant. In conclusione, una selezione dei modelli dell'ultima collezione di haute couture.

Valentino: stilista per vocazione, gay per scelta

L’intervista di Sara Fallaci a VALENTINO l’ho letta due volte. Non ho ancora capito se il soggetto mi sta antipatico o No. Per questo motivo ho deciso di scrivere questo post. Comincerei col sostenere i più stretti collaboratori dello stilista: dai domestici ai 6434collaboratori, dei quali solo uno è degno ogni tanto di un suo suggerimento. È inutile, caro il mio caschetto mogano, recitare la parte della persona pronta per il futuro della maison; se a queste giovani promesse non insegni il mestiere, sarà difficile vedere la tua arte in futuro (al di là dei miei personali desideri). Anche in questo settore, è un maestro. Prova a parlarne con lui.

Stuzzicato dalla giornalista, lo stilista racconta la sua vita con lo storico socio Giancarlo Giammetti e del proprio rapporto con i sentimenti amorosi. A tal proposito ha valentinoRRdichiarato: “Sono sempre stato molto controllato, non mi sono mai lasciato andare completamente e questo mi dispiace”. Credo non sia facile per nessuno vivere rinchiuso in un corpetto troppo stretto. Forse, se il tuo orientamento sessuale non lo vivessi come una scelta, tutto potrebbe essere diverso. Essere gay, caro il mio stilista, per molte persone non è semplicemente una questione di educazione.

Abiti_ValentinoCapisco che vivere la propria omosessualità, molti anni non sia stato difficile. Professionalmente non sarò certo io ad evidenziare le tue falle, ma umanamente ci provo. Non è arrivata l’ora di stare accanto, realmente, a tutti quelle persone non eterosessuali che non hanno avuto la possibilità di vivere come te in un castello sicuro? Pensaci. Hai solo 76 e una vita, sociale, davanti.

lo stilista Valentino salutando il mondo del prêt-à-porter, dopo 45 anni di gloriosa carriera, nella sua ultima sfilata.

Più che di una sfilata, si è trattato di un vero show: le modelle indossavano meravigliosi abiti da cocktail dai colori vistosi (compreso, naturalmente il suo famoso Rosso Valentino), spettacoli, musica dance, fino a culminare in una standing ovation dl pubblico.

“Questa è quella prima dell'ultima e volevo fare il mio meglio, perché no? – ha affermato Valentino - Sono pieno di gioia e chiaramente un po' emozionato, e sono molto forte perché come vi ho detto lascio uno spazio, ma questo spazio è già pieno”.

In realtà Valentino lascerà ufficialmente le passerelle a gennaio, dopo un’ennesima sfilata di moda, lasciando il suo posto ad Alessandra Facchinetti.

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Lucio Battisti !!

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Lucio Battisti nasce a Poggio Bustone, vicino Rieti, il 5 marzo 1943; i genitori sono persone semplici, così come semplici sono le aspirazioni che nutrono per il figlio: il diploma di perito tecnico e poi un lavoro, ma le aspirazioni di Lucio sono ben altre. Dopo il trasferimento della famiglia a Roma, esplode la sua passione per la musica, evidenziata dalla stanza piena di chitarre, una volta suo padre gliene ruppe una in testa. Con il sostegno indiretto della madre, Lucio riesce a viaggiare ed allargare le sue esperienze, sempre con la passione per la musica in primo piano. Nel 1962 si aggrega ad un gruppo musicale napoletano, che suona nei locali notturni "I Mattatori", ma è grazie a "I Campioni"; il gruppo che accompagnava Tony Dallara, che inizia la sua avventura nel mondo della musica. Rendendosi conto che il centro nevralgico della musica è Milano, vi si trasferisce, iniziando a farsi conoscere come autore. E’ qui che avviene l’incontro con Mogol, con il quale avrà inizio una lunga e proficua collaborazione artistica.

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A consacrarlo in pieno autore è “29 settembre”, proprio in collaborazione con Mogol per L'Equipe 84. Il successo arriva al Cantagiro del 1968 con "Balla Linda" e viene replicato e ampliato nel Cantagiro del 1969 con "Acqua azzurra, acqua chiara". Nello stesso anno partecipa al Festival di Sanremo, in coppia con Wilson Pickett con "Un'avventura", che entra in finale. Il crescente successo, sottolineato dall'eccellente accoglienza riservata all'album "Lucio Battisti" del 1969, si consolida ulteriormente con il 33 giri "Emozioni", che comprende, oltre al brano omonimo, pezzi come "7 e 40", "Anna", "Fiori rosa fiori di pesco", "Io vivrò". Battisti e Mogol continuano a scrivere anche per altri cantanti canzoni destinate a lasciare il segno; basti ricordare "Insieme", "Io e te da soli", "Amor mio", per Mina; "Per te" e "Il Paradiso" per Patty Pravo. Nel 1973 nasce il figlio Luca; Lucio e Letizia si sposeranno nel 1976.

Il crescendo di successi degli anni '70 non fa che confermare la validità del sodalizio Mogol-Battisti. Di seguito incide mitica51l'album "Umanamente uomo", che contiene brani come "I giardini di Marzo", "E penso a te", fino ai 33 giri "Il mio canto libero" e "Il nostro caro angelo". Nel 1976 con "Ancora tu", Lucio torna alla canzone pop e il pubblico gli decreta ancora un successo trionfale, ma con "Una donna per amico", nel 1978, il duo Mogol-Battisti ritrova e perfeziona la vena creativa; l'album, registrato in Inghilterra, contiene brani diventati dei classici assoluti. Nonostante i successi, il trionfo, gli incassi miliardari, Lucio Battisti resta schivo e diffidente; sopporta sempre meno la folla, i fans, i giornalisti ed i fotografi. Questo atteggiamento, incentivato anche dalla moglie, si accentua nel 1975, dopo il tentato rapimento del figlio Luca, fino a rendere l'esigenza di riservatezza della coppia quasi maniacale. L'ultima produzione Mogol-Battisti risale al 1980; "Una giornata uggiosa" segna l'ultimo capitolo di un'amicizia solida e di un felice connubio artistico. Problemi di interesse, si dice; ma anche la frattura con uno stile di cui Battisti sembrava vergognarsi e che si lasciò alle spalle nei lavori successivi. Il primo album del dopo Mogol, del 1982, si intitola "E già"; i testi sono della moglie Grazia Letizia Veronesi, in arte Velezia; riesce ad ottenere un discreto successo, con un mese di primato nelle classifiche di vendita. Nel 1986 Battisti inizia la collaborazione con il poeta Pasquale Panella; il loro primo lavoro comune è "Don Giovanni".

I testi sono ermetici, tuttavia l'album oggi considerato da alcuni un capolavoro assoluto, resta per due mesi in cima alle classifiche. Seguono nel 1988 "L'apparenza", dalle melodie bizzarre ed i testi mitica52ostici; nel 1990 "La sposa occidentale", con un ritorno alla vena melodica; nel 1992 "Cosa succederà alla ragazza", dai testi ermetici e dalle musiche raffinate; è, infine, del 1994, pubblicato il 29 settembre "Hegel", il disco che chiude il ciclo di collaborazione con Panella. Durante il ventennale, rigoroso isolamento, il ruolo della moglie di Battisti diventa sempre più condizionante, sia nei rapporti privati, che in quelli di lavoro e da molti amici (o ex amici) di Lucio viene considerata una presenza negativa e incombente.

Degli ultimi anni, dell’artista resta qualche immagine scattata di sfuggita, che lo ritrae invecchiato e ingrassato, gonfiato dai medicinali, necessari per i problemi di salute, che da tempo lo affliggevano. Ma nel ricordo è, forse, giusto separare il Battisti uomo, generoso e simpatico, dal Battisti artista, che ha saputo dispensare emozioni, anche grazie a valide collaborazioni artistiche sopra citate. Troverà la morte il 9 settembre 1998, all'età di 55 anni in un ospedale di Milano, in seguito a un aggravamento delle sue già precarie condizioni.

ciao a tutti questa canzone di battisti che segue la voglio dedicare a voi tutti , a me ricorda i falo sulla spiaggia con chitarra birre e tanta voglia di ridere, bagno di mezzanotte e alla fine dormire sotto un cielo stellato . E' vero che sono giovane ,ma anche vero che sono cose che si fanno quando si è più spensierati quindi quando si ha un eta adolescienziale ed i ricordi rimangono legati per sempre ad una semplice canzone !!!

sabrina

LA VOSTRA MOSTRA !!

NATALEEE sabriesalvodh3

Buona domenica !!

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Auguroni milly

millyauguri