Archive for novembre 6th, 2009

Un bambino indiano

bosco (1153)

Un bambino indiano

Un bambino indiano, giocando, cadde in un fuoco da campo e ne restò ustionato. Il suo nome divenne così Faccia Bruciata, e lui, sentendosi schernito e vergognandosi del suo aspetto, passo l'infanzia restando il più possibile chiuso nella sua tenda. Una volta cresciuto, lasciò la tribù e si isolò sulle montagne. Fu qui che costruì la prima Ruota, che simboleggiava per lui il cerchio di un villaggio invisibile, parenti, amici, compagni di vita che avrebbe voluto avere e non aveva più. Un giorno Faccia Bruciata, mentre piangeva la sua solitudine, vide un tornado avvicinarsi e tramutarsi in una Grande Aquila. Interrogato dall'aquila, Faccia indiani-aquila60Bruciata le rivelò il perché della sua tristezza. Allora l'aquila lo portò in volo fino al suo nido e gli fece conoscere i due aquilotti suoi figli, i quali gli chiesero in dono degli archi e delle frecce. Faccia Bruciata li costruì per loro, e venne ricompensato con uno specchio magico nel quale poteva rimirarsi con il volto miracolosamente intatto. In seguito, Faccia Bruciata uccise a pietrate una mitica Lontra del fiume, divoratrice di aquilotti. Per premiarlo d'aver salvato i suoi figli da una possibile minaccia, la Grande Aquila lo riaccompagnò al suo villaggio garantendogli per sempre la sua protezione sacra. Cosi Faccia Bruciata venne onorato, si sposò, e visse fino a diventare vecchissimo, insegnando a tutti a costruire cerchi di pietre. Il mito ci dice che sono proprio gli esclusi e gli emarginati a sentire più forte il bisogno della comunità e a capirne l'importanza. La Ruota rappresenta l'Appartenenza a qualcosa di più grande del nostro piccolo io, l'identità collettiva che ciascuno di noi porta in sé... e che è capace di grandi magie. Un singolo individuo, ci insegnano insomma gli Indiani d'America, può anche diventare un eroe leggendario, ma è insieme che si vince o si perde la battaglia della vita.

sabrina

Tutti a tavola si pappa !!

cucina

COZZE RIPIENE ALLA TARANTINA

natale 2008 136

OCCORRE :

cozze tarantine aperte a crudo (senza separare le valve)

uova

pecorino

pangrattato

aglio

prezzemolo e sale

Pepata di cozze (2)Piatto tipico di casa, le cozze di Taranto, e' una delle poche cose buone che abbiamo. Taranto e' famosa per la miti coltura dall'antichità'. Le nostre cozze sono abbastanza piccine ma molto piene con un gusto piuttosto dolce, ciò' e' dovuto alle infiltrazioni di acqua dolce nel Mar Piccolo (Taranto e' conosciuta come la città' dei due mari). Spesso mi viene da sorridere pensando agli "stranieri" e la loro fobia per le cozze. I tarantini le mangiano crude...la cozza quando non e' buona si sente, puzza che e' una bellezza. E anche dopo la cottura, quelle che non si aprono le mangiamo: l'idea e' che se non si e' aperta era bella tenace e chiusa, le cozze morte si aprono facilmente e, vi assicuro, puzzano!

sughi(2)

Certamente noi non siamo abituati alle cozze da supermercato, belle lavate e pronte all'uso.

qui spiega abbastanza bene come pulire e aprire le cozze, avevo fatto anche un video ma al momento non so dove l'ho cacciato. In ogni caso, il sapore della cozza a crudo non e' uguale a quella della cozza aperta sulla fiamma.

pecorino gineproUn compromesso, ho provato e si riesce, e' mettere le cozze nel cestello della vaporiera, pochissime per volta e attendere qualche secondo, solo il tempo perché' si crei una fessura tale da poter infilare il coltello. La cozza non ha tempo di cuocere. E' un lavoro un po' da certosino ma chi non ha la manualità' per aprire velocemente un chilo di cozze forse si risparmia un po' di fatica e, soprattutto, le povere cozze non ne usciranno maciullate.

In men che non si dica abbiamo un bel piatto di cozze aperte, anzi, semi aperte, per farle ripiene le due valve non devono essere staccate

Si prepara il ripieno molto semplicemente: uova sbattute, abbondante pecorino (o meglio, dalle nostre parti rodez, anche misto a parmigiano per un gusto un po' più' delicato), pangrattatoprezzemolo e aglio tritato e un po' di pangrattato, pepe, sale, noi moderatamente perché' sono cozze vere..non annacquate) il composto deve rimanere abbastanza morbido. Si riempiono le cozze e si assicurano con un paio di giri di filo bianco

Nel frattempo si prepara un seghetto semplice di pelati (io li spremo a mano in una ciotola) con una base di aglio e peperoncino. Deve essere molto liquido, aggiungiamo almeno un paio di barattoli (quello del pelato) di acqua. Si porta ad ebollizione a fiamma molto alta. Poi si calano le cozze e si fa bollire per una ventina di minuti

ricette_raviolificio_pastaSi serve con del buon pane casereccio. Il sugo rimasto e' ottimo per condire due spaghetti.achille

La stella di eldy

natalina

eldyeee

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Ciao Sabry tu mi hai fatto delle domande e io cercherò di essere esaudiente . Al centro dove vivo , ci sono operatori, infermieri educatori e tutto personale medico del centro . Natalina con la sua 2 macchinaMi vogliano tutti bene Le attività che faccio ….. ceramica, viaggi virtuali,43rbn02 il giornale, ascolto musica, la tombola il venerdì a volte ci sono ospiti che mostrano delle cose ,tipo il lavoro a maglia , proiettano dei film e molte altre attività , io vado solo ad alcune ,quelle che mi piacciono di più , tipo : la ceramica, la pittura, giocare a tombola, ascoltare il giornale, giocare a carte,nata di ceramica e sopratutto il pc , venire in ELDY per stare con i miei amici virtuali che mi fanno tanta compagnia. I quadri che hai visto sono dipinti da me , spero che piacciono ad i miei amici . Ora ti saluto sabry e ti auguro una buona giornata e a tutti gli eldyani43rbn02

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