Archive for novembre, 2009

ippo…Owen e tarta …Wzee …!?

animali

CURIOSITA’ E STRANEZZE NEL MONDO ANIMALE

L’AMORE STRAORDINARIO TRA UNA TESTUGGINE E UN CUCCIOLO DI IPPOPOTAMO

Parco di Haller, Mombasa, coste del Kenya

foto cucciolo di ippopotamo e TestuggineUn cucciolo di ippopotamo è stato trascinato, in seguito ad un’esondazione del fiume Sarbaki, dalla sua zona d’origine nei pressi di Malindi. Il cucciolo Owen fu salvato, dopo la tragedia dello tsunami che aveva colpito duramente quelle località nel 2004 e, rimasto orfano e unico superstite del branco, fu trasferito nel parco di Haller.


Owe, maschio, del peso di circa 300 Kg., strinse subito amicizia con Mzee, una Testuggine Aldabra, di oltre 130 anni, il cui nome (Mzee) nella lingua “swihli” significa “anziano signore saggio”. Mzee, in un primo momento, non si mostrò entusiasta delle attenzioni che gli Cucciolo di ippopotsmo e testugginerivolgeva il suo nuovo amico. In seguito, però, la Testuggine accettò le richieste d’affetto del cucciolo di ippopotamo, solo e abbandonato a se stesso.


Un’amicizia tra un ippopotamo (mammifero) e una Testuggine (rettile) dello stesso sesso è rara, ma molto bella: i due animali si muovono insieme, mangiano insieme e dormono uno appoggiato all’altro, si scambiano effusioni, si mordicchiano a vicenda, insomma si amano.


ttyuInizialmente se Mzee non mangiava nemmeno Owen toccava cibo, obbligando i gestori della riserva a lasciare i due animali sempre insieme, come lo sono tuttora.


Questo esempio di perfetta intesa tra due animali così  dissimili, è una vera lezioneTestuggine e cucciolo ippopotamo per noi umani, che continuiamo imperterriti a discriminare le persone, in ragione della loro razza, colore o anche, solamente, di un altro paese, rispetto al nostro!

Immagine anteprima YouTube

GIOVANNA


ANNUNCIO

cicco

Buongiorno a tutti !!

questa rubrica verrà sospesa spero solo (sospesa) per un periodo …Cicco dice per problemi ….noi del bosco speriamo che risolva e rientri con noi …se non sarà cosi NOI DEL BOSCO GLI AUGURIAMO IL MEGLIO CHE LA VITA GLI POSSA OFFRIRE ..INBOCCAALLUPO CICCO..!!

IL BOSCO

Auguri peppe !!!!

126877f02zwybyak

Cari amici eldyani

Oggi e il mio compleanno e voglio approfittare dell’occasione

Per dirvi quanto mi son trovato bene con voi.

Ricordo ancora quel giorno che sono entrato in eldy.

Chi mi accolse per prima dandomi il benvenuto in chat fu’

BIANCA.1

Ricordo che la mia curiosità mi porto in un pagina internet

Dove lessi (eldy 2.0)ma non vidi scritto più niente.

La cosa mi incuriosì allora scaricai,installai e mi registrai.

Da allora conobbi nuova gente che man mano andavo fre-

Quentando e diventando amico di loro(voi).

Oggi ho anch’io un ruolo in questa chat e sapete qual’e?

ESSERE VOSTRO AMICO.

02Io devo dire grazie a tutti voi se mi son trovato bene in questi mesi in voi ho trovato (sembra strano ma vero)

Un vero punto d’appoggio.

Ho avuto momenti belli e momenti tristi

Ho avuto dei battibecchi con alcuni di voi

Ma tutto sommato va bene anche cosi

perche mi sento in famiglia

oggi i miei amici qui in chat

sono tanti

sono stato investito da impegni

che io stesso ho accettato.

TTT

Mi son preso l’incarico di

elaborare dei video su richiesta

per la chat.

E di questo ne vado fiero.

Sono felice di dare una mano

Per rendere la chat ancora più armoniosa

E ricca per il benessere e il vivere in armonia di tutti.

Adesso non mi resta altro che ringraziarvi di avermi reso

PARTECIPE

Della vostra amicizia e con grande commozione vi dico
grazie d’esistere amici miei
Giuseppe9 .Pa

PEPPE

Immagine anteprima YouTube


Di lavoro si muore !?

DISCUTIAMONE

blocco.svg

IL SIGNORE HA VOLUTO COSI’


Carlo all’età di quattordici anni andò a lavorare alla cava come il padre. Altrettanto avrei fatto io, volevo seguire l’amico: l’idea della cava di marmo mi faceva sentire già uomo. Quando ne parlai in casa, l’unica risposta che ebbi fu una sberla fra capo e collo, accompagnata da una brontolata che sembrava un tuono:

– Ci sono già io a rischiare la pelle sulla cava! Uno in famiglia basta !?

Passarono alcuni anni, e Carlo continuò il mestiere di cavatore. Quando la domenica passavamo qualche ora assieme, non voleva mai parlare del suo lavoro, c’era un rifiuto totale per il mestiere che faceva. Cercavo in tutti i modi di convincerlo a cambiare, provare altre strade, ma le parole si perdevano fra i muri delle case. Il suo fisico aveva assunto bosco (395)un’andatura goffa, le spalle curve, – E’ il mio modo di stare – diceva lui. Ma capivo che lo stelo era troppo esposto all’intemperie. Il sole, nelle lunghe giornate estive, lo bruciava come un cannicciolo di un seccatoio; l’inverno, lo intirizziva, provocandogli geloni alle mani e ai piedi. Sul volto la fatica scavava le prime rughe. Riuscì a lasciare le cave del Fondone, troppo alte e fredde , per andare a lavorare alle cave della Ceragiola , più miti nel periodo invernale.

Un sole di prima estate riscalda la Versilia. A mezzogiorno le sirene dei lavoratori urlano l’ora del riposo per il pasto. Non ho mai sopportato il grido della sirena: mi da un senso di d’angoscia, immagini di autoambulanze , di disgrazie. Il pasto fu interrotto da un boato. Le pareti del laboratorio vibrarono per alcuni istanti, si corse tutti fuori all’aperto. Notizie smentite ma subito confermate dal conducente del veicolo che proveniva dal luogo dell’esplosione. Un antico proverbio ci ricorda:

morti_lavoro-Le brutte notizie camminano in fretta !?

La verità è come una frustata, le domande non trovano risposte, un fine, un perché dell’accaduto. La cava, ancora una volta, aveva voluto la sua preda: un giovane cavatore. Questa fu l’amara risposta. Il deposito della dinamite è saltato in aria con il corpo di Carlo. Le cause? Non si sapranno mai.

Il giorno del funerale parlando con un sacerdote gli chiesi:

Ma se c’è un Dio, come può permettere queste cose?- Con voce calma e sicura rispose:- Se uno di noi va in un giardino, rimane attratto dal fiore più bello, lo raccoglie, lo mette in un vaso, e la sua casa appare più bella.-

Mi stavo arrabbiando ma con tono calmo e incisivo riuscii a chiedere:

-Ma cosa c’entrano il giardino, i fiori, i vasi…-

– Così Dio – continuò mettendomi una mano sulla spalla – ha fatto con Carlo. L’ha raccolto da questa vita terrena e la sua anima adesso è nel giardino del Signore-

Scossi il capo, non accettavo questa conclusione. Non fui capace di aggiungere altro se non un mesto:- Ma ! Sarà così –

Nei giorni a seguire, non avevo il coraggio di incontrare il babbo di Carlo. Sapeva dell’amicizia che c’era tra me e suo 524835hvu4mrrkphfiglio,quando lo vedevo in lontananza cambiavo direzione. Un giorno l’incontro fu inevitabile: rimasi davanti a lui muto, immobile. Un nodo alla gola mi impediva di dire qualunque cosa, qualche frase, una parola…

Non so quanto tempo rimasi così : gli occhi cominciarono a bruciarmi versando sul mio viso lacrime inarrestabili. Serrai nervosamente le mani mentre maledicevo la mia debolezza. Sentii alle mie spalle i passi di lui che si allontanavano e una voce tremolante spezzata dal dolore, rassegnata nel cielo come una preghiera:

– E’ inutile piangere figliolo! Si vede che il Signore ha voluto così !?

Il –Maledetto toscano- Giulio Salvatori

LORENZO.RM

Renato Zero : parte prima !!

Parte prima !!


GGG

Fonopoli: dopo anni di ritardi forse si parte nel 2008 – La città che verrà


Immagine anteprima YouTube

Se ne parla da anni come una leggenda. Nell’ottobre 2005 era stato anche annunciato il via libera dei cantieri per la metà del 2006 e la loro conclusione per il 2009. Di  fonopoli , però, ancora non si è visto che il progetto. Tutto è bloccato e così la Capitale aspetta da anni di vedere la posa della prima pietra di quella struttura che dovrebbe diventare il punto di riferimento per i tanti giovani romani, e non, che la musica non solo l’ascoltano, ma la creano.
Ora, però, per la grande casa della musica ideata da Renato Zero  sembra essere arrivato il momento giusto. L’annunciato incontro odierno tra il cantautore romano e l’architetto Tommaso Valle , già creatore della nuova fiera di roma , dovrebbe produrre infatti il via libera finale al progetto di Fonopoli. Ultimo passo prima dei cantieri sarebbe un breve ritorno al comune  per l’ok definitivo tramite la valutazione d’impatto ambientale ed il finanziamento già in corso d’opera.teatro esterno

I tempi per l’arrivo delle ruspe ancora non sono noti. Si sa che dall’avvio dei lavori all’apertura al pubblico bisognerà attendere tre anni. E’ quindi presumibile che per il 2010-11 tutto potrebbe essere pronto. Fonopoli sorgerà sulla collina della Muratela, all’interno del “Millenium project”, un progetto di cui parleremo domani su 06blog che prevede la riqualificazione dell’area e la costruzione di un grattacielo di 130 metri, uffici, case oltre che la stesso progetto di Zero. Una volta finita Fonopoli ospiterà due teatri, uno all’interno da 4000 posti, ed uno all’esterno da 1500. E poi sale da registrazione, prova, e spazi dedicati alla danza , al cinema ed alla prosa.

FFF

Chi è Renato Zero??


Immagine anteprima YouTube



Renato Zero, nome d’arte di Renato Fiacchini (Roma, 30 settembre 1950), è un cantautore, cantante, showman, attore e doppiatore cinematografico italiano.

Considerato un vero e proprio “cantattore” e chansonnier dalle grandi capacità istrioniche, provocatrici e trascinatorie,[1] nel corso della sua carriera ha pubblicato 30 album (compresi live e due raccolte ufficiali) e scritto complessivamente più di 500 canzoni (alcune ancora non pubblicate), oltre numerosi testi e musiche per altri interpreti.


Diagnosi: Zerofollia acuta!

È una voce unica, un coro esplosivo nel teatro stracolmo che attende l’apparizione di Renato sul palco con impazienza e affettuosissimo calore.
Dalla galleria, la voce di uno striscione gli dà il benvenuto con un commovente..

”I migliori anni della nostra vita…insieme a te !!!”

…e, quando due enormi mani bianche aprono il sipario, lui è lì, dominatore assoluto  di una scena e di una serata assolutamente spettacolari.

Live! Io uguale io - Album Identikitlive!Live!!

Tra tulle e lustrini, piume e paillette, vestaglie e grembiuloni, caschi e colbacchi di pelo, maschere e mantelli, si celebra l’avventura della vita e della morte, l’eterna lotta tra il bene ed il male, l’angelo e il diavolo personificati sul palco, il bianco e il nero che colorano gli opposti.

Esilarante e teatrale fino all’inverosimile, Renato si fa barcaiolo, sposo, sciantosa da varieà, jolly, fino a trasformarsi addirittura in un tendone da circo, su una scena che cambia a ogni brano, in continuo equilibrio tra ironia e drammaticcità.

Uno dopo l’altro, sfilano in quantità illimitata i pezzi che hanno costruito l’incredibile storia dell’artista e fatto grande il suo nome: Vivo, Identikit, Fortuna, Manichini, Spiagge, Morire qui, Baratto, Sbattiamoci, Il jolly, Triangolo, Mi vendo, Il cielo, Marciapiedi, Paleobarattolo, I migliori anni della nostra vita e via dicendo… E mentre cade sulla platea una pioggia di palloncini colorati, Renato proclama il suo immancabile

”Grazie di esistere !”

DI RENATO PARLERO’ IN DIVERSI ARTICOLI C’E’ MOLTO DA DIRE QUESTA CANZONE E’ LA MIA PREFERITA E VE LA DEDICO !!

Immagine anteprima YouTube

rz-72_arruolo_fonopoli-mini

continua …………

sabrina

RACCOLTA ALIMENTI

colletta-alimentare-txt

Vita fra noi

Sabato 28 novembre si svolgerà la giornata Nazionale della colletta

spesaalimentare organizzata dal Banco Alimentare Onlus. Il Banco Alimentare è un

associazione che raccoglie le eccedenze alimentari e le ridistribuisce ad

Enti ed altri soggetti che, in Italia, si occupano di assistenza e di aiuto

ai poveri ed agli emarginati. la Colletta alimentare è una iniziativa che si

svolge una volta l’anno ed invita ognuno di noi a condividere una piccola

parte della spesa di un giorno consegnandola ai volontari del Banco. I

volontarie provvedono poi a ridistribuire, a chi ne ha necessità, la merce, in

tal modo, raccolta. Il Banco è particolarmente importante, infatti ormai da

numerosi anni alcune famiglie provvedono a distribuire, ogni mese pacchi

alimentari, provenienti proprio dal Banco, alle famiglie in difficoltà. In

occasione della Colletta vorremmo quindi rimarcare l’importanza

dell’attività del Banco che raccoglie e ridistribuisce quanto noi scartiamo,formica

La sovrapproduzione di prodotti alimentari è diretta conseguenza del nostro

modo di consumare improntato alla ricerca di prodotti sempre diversi ed

esteticamente perfetto. Di conseguenza vengono gettate tonnellate di prodotti

alimentari ancora ottimi e perfettamente commestibili solo perché la

pubblicità televisiva convince ad acquistare un prodotto più “di moda “

oppure perché il prodotto presenta qualche insignificante difetto estetico.

Raccogliendo proprio questi nostri scarti il Banco riesce a soddisfare i

bisogni alimentari di migliaia di indigenti, solo in Italia, secondo

un’indagine realizzata dalla Fondazione per la solidarietà, sono più di 3

milioni le persone che faticano ad acquistare cibo a sufficienza. Nasce

spontanea la considerazione che se il Banco, utilizzando gli scarti, riesce

ad ottenere ottimi risultati se noi orientassimo il nostro stile di vita ed

i nostri consumi alla solidarietà si libererebbero tantissime risorse che

potremmo condividere con chi nel mondo ogni giorno non sa come sfamarsi. In

vista del periodo natalizio potremmo fare tesoro di queste indicazioni e

cominciare a vivere con maggiore sobrietà evitando l’inutile spreco.

Giovanni


Quest’articolo è stato proposto da Giovanni io non so chi sia ma l’articolo è moto interessante e spero che domani tutti partecipino  alla colletta.