IL BOSCO E LA VITA

 

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IL BOSCO E LA VITA

 

In questo periodo dove tutto sembra nero, causa le disgrazie (chiamiamole tali) di ragazzi che uccidono genitori o amici, mamme che uccidono figli, mariti o compagni che uccidono la propria donna, cerco di evadere, almeno con la fantasia.

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Quest’angoscia che si prova ci sta facendo precipitare in un burrone, perché mi chiedo alle volte, il vivere ci sta facendo sentire tanto drammatico tutto questo mondo? Perché non assomigliamo agli alberi del Bosco, siano essi larici, pini o abeti e ci stagliamo verso il cielo cercando in esso un raggio di sole per sorridere un pò? Perché non cerchiamo la magia di un tramonto, o meglio ancora una meravigliosa alba, per sorridere al mondo intercristalli_di_ghiaccioo?

Solo perché non siamo alberi ma persone, ma anche le persone possono gioire. Il lavoro ci dovrebbe aiutare a sorridere ma è difficile trovare una commessa con il sorriso, la scuola dovrebbe insegnare ma ci sono milioni di problemi tra gli studenti e ancora altri tra gli insegnanti. Allora mi allontano dalla città e vago per il bosco, ogni tanto mi devo fermare, la poca neve che è caduta si è trasformata in ghiaccio, deve essere stata una notte fredda questa appena passata.

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Metto la giacca su una panchina trovata lungo il sentiero e rifletto sulla nostra esistenza, penso che la nostra vita sia una corsa ad ostacoli che dobbiamo superare. La malinconia talvolta è distruttiva e non riesce a vedere quel poco di bello che ci circonda, mi sforzo d’alzare la testa per vedere gli alberi che tanto ammiro di solito e plafh! Una manciata di neve staccatasi da un ramo mi è caduta sulla testa, quasi che stesse aspettando me per venire giù. Mi son fatta una risata ed eccomi nuovamente serena.

 

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Mi alzo e mi avvicino ad un ruscello che scorre lentamente, alcuni rami vicino all’acqua sembra abbiano diamanti o semplicemente lacrime, ma ferme, lacrime di ghiaccio su esili rami, un pendente prezioso nella sua trasparente bellezza.  Dopo aver ammirato quei pendenti magnifici cammino verso il laghetto con le anatre, lungo il percorso mi accorgo che nessuno passa per quei sentieri, non importa non ho paura.  

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Arrivata al laghetto prendo un po’ di pane e lo offro, non escono dal loro rifugio ed io non le disturbo. Mi avvio verso casa la strada è lunga, non ho da parlare con nessuno, ma il silenzio è oro. Penso a quello che sta succedendo in questi anni, è difficile insinuarsi anche se in punta di piedi in questi misteri. Da noi purtroppo il suicidio supera di molto tutto l’altro male. Meglio pensare al mio bosco, alla natura che ci circonda e ci offre il profumo del mugo. Un profumo che serve in mille occasioni, cucina e medicina.

fiocco_neveOsservo gli alberi che con i loro rami toccano il cielo, si son rinfrescati con la poca neve che è caduta, hanno tutti le rughe lungo il tronco e delle lunghe radici ben salde e profonde nella terra… è il simbolo del loro attaccamento alla vita. Certamente mi promettono di ritornare con una folta chioma per la prossima primavera. Devo assaporare il bello mentre sono nel bosco, perché poi la tv ti fa ritornare una malinconica tristezza che amareggia il morale e l’esistenza. 15179153_1457458390949388_767628332766265170_n

Arrivederci bosco mi hai aiutata a trascorrere un pomeriggio sereno, il sole è tramontato devo andare a casa, tra poco ci sarà una luce azzurra preludio di una notte quieta, almeno lo spero.

 

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Paesaggi e Musica

 

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DAL BOSCO ALL’INFINITO

 

DAL BOSCO ALL’INFINITO

 

DAL BOSCO ALL’INFINITO

 

Eventi sismici e grandi nevicate mettono in ginocchio il Centro Italia. Anche i potenti mezzi dell’Esercito hanno difficoltà a raggiungere località isolate da neve e slavine.

Ci Auguriamo che tutto si risolva in breve tempo e senza ulteriori danni ma la realtà di questi eventi ci portano ad una riflessione: “Siamo una piccola cosa nell’Universo… solo granellini di sabbia”

Quando le nostre forze non sono sufficienti, non ci resta che affidarci all’Essere Supremo che è Dio.

In attesa di notizie migliori prendiamoci una pausa con la lettura di questa poesia, molto significativa, del grande Ottorino Mastino.

Grazie.

 

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L’ALTISSIMO

 

Sono particella di atomo
in un cosmo infinito,
sbattuto dal vento,
fecondato dalle grazie del Padre.

Nella mia atmosfera astratta
ho inconsciamente obliato
la potenza del Signore.

Nel sentire il fragore del mare,
nel silenzio della foresta,
nei prati colmi di fiori,
nell’aurora infuocata,
nei tramonti rossi,
nella meravigliosa carrellata
di una conquista spaziale,
ho dimenticato
la Sua parola.

Ho ardito cianciare
del bene e del male,
ho censurato,
ho giudicato,
ho osato sondare
la immensità di Dio.

Ho cercato la verità;
e infine ho trovato
la giocondità del vero:
lo Spirito mi ha irradiato
di felicità:
ho trovato la Verità.
La Sua luce mi abbaglia:
riconosco la mia nullità.

OTTORINO

 

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ANTONIO VIVALDI – L ‘Inverno

(Winter – full version)

 

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L’ULTIMA FOGLIA

 

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Storia di pettegolezzi paesani

(Oggi lo chiamano gossip)

Era nata a primavera vestita di un verde brillante, passando al look d’estate con un verde cupo e aveva superato l’autunno assumendo un colore giallino, quasi biondo e con quella nuova veste aveva resistito anche alle prime folate del gelido vento invernale. Era lì, in alto, attaccata al suo ramo dove aveva germogliato e ora rimasto spoglio ma orgoglioso di avere ancora una foglia che era rimasta fedele. Tutte le sorelle erano cadute e Geppo, che si prendeva cura del giardino, più per hobby che per mestiere, le aveva raccolte, di volta in volta, riempendo bidoni e bidoni che poi venivano ritirati da Raimondo, noto Mondino, che passava settimanalmente con il suo carretto sgangherato trainato da un vecchio mulo stanco più dello stesso padrone.

Trattavasi già d’allora di una sorta di raccolta differenziata, infatti tali foglie erano destinate al deposito che provvedeva al compostaggio per ottenere concimi per l’agricoltura.

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Mentre guardava quell’ultima foglia che si ostinava a restare attaccata al suo ramo, sentì una voce che lo salutava: “Buongiorno Geppo”. Era Betta che ogni mattina passava per quella strada per andare a far la spesa e vedendolo attraverso la cancellata era solita darle il saluto.

“Ciao Betta,” rispose Geppo, “Quando posso venire per un caffè”. “Non oggi, vedremo, so bene che non è il caffè che vuoi e non cercare di nasconderlo”, disse Betta. Geppo, di rimando, rispose: “Sei come quella foglia lassù, non vuoi lasciarti andare, forse anche tu hai un ramo al quale vuoi restare attaccata.”

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In effetti Betta e Geppo, avevano vissuto una intensa tresca amorosa tra loro, durata per un certo periodo, poi, improvvisamente, Betta aveva deciso di interrompere adducendo motivi vari. Diceva che l’età avanzava e iniziava a farsi sentire ma anche perché gli erano venuti gli scrupoli per il fatto che Geppo era sposato sebbene vivesse praticamente da separato in casa perché la moglie, instabile di mente, non era più in grado di accudire ai doveri di moglie e i rapporti si erano allentati tra loro fino ad arrivare alla più completa indifferenza.

Era Geppo che suppliva in casa alla maggior parte delle incombenze casalinghe e, in dipendenza della sua profonda educazione umanitaria ricevuta nella sua famiglia, non se la sentiva di lasciare sola una persona che aveva costante bisogno di aiuto e di sostegno.

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Geppo non aveva mai fatto un torto alla moglie e tantomeno l’aveva mai tradita fintanto che non conobbe Betta che lo aveva risvegliato a piaceri che lui aveva quasi dimenticato. Betta asseriva che anche per lei le cose stavano così: vedova da tanti anni e mai un’avventura, quindi solo con la conoscenza di Geppo aveva ritrovato gli impulsi e i sentimenti di donna ancora piacente e capace di abbandonarsi tra le braccia di un uomo.

Poi, improvvisamente, tutto era finito, Betta disse che non aveva più stimoli e non sentiva più niente, disse “basta” e chiuse la porta. Aggiunse pure che il paese è piccolo e la gente mormora, dobbiamo starcene calmi.

Questo fatto lasciò incredulo Geppo, dopo tanto ardente amore, non poteva esserci un cambiamento così improvviso e cominciò a chiedersi cos’era successo. Cercava di capire e gli sorsero forti dubbi che potesse esserci un altro uomo.

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Betta frequentava un circolo dove si giocava a carte e aveva molte amicizie sia femminili che maschili e tra questi poteva essercene uno che aveva interessato Betta al punto da farle cambiare idea su Geppo: tutto era possibile.

Questo era il pensiero di Geppo anche perché ogni suo tentativo di riallacciare la relazione era andata a vuoto. Betta inizialmente rimandava sempre senza mantenere le promesse per arrivare poi ad un diniego completo e assoluto.

La conferma che Betta doveva avere un altro uomo la ebbe indirettamente da Esterina, nota per essere la pettegola del paese per eccellenza. Rina, così si faceva chiamare, gestiva una sorta di emporio dove si vendeva di tutto, abbigliamento, profumi, cartoleria e persino i giornali. Un giorno chiese a Geppo se gli erano piaciuti il nuovo completino intimo e il profumo che Betta aveva acquistato da lei la settimana passata. Geppo fece buon viso a cattivo gioco e capì che Rina era venuta a conoscenza della sua relazione con Betta ma non sapeva che la cosa era finita.

Dunque Betta si faceva bella ma non per lui, sorse il sospetto che doveva esserci un altro e si mise in all’erta per scoprire chi era il fortunato.

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Geppo, in paese, aveva svolto per molti anni le mansioni di Segretario Comunale e conosceva tutti e non ci volle molto a capire chi era il prescelto di Betta.

Aveva notato che Antonio, detto Nuccio, il vicino di casa di Betta, abitante nella villetta confinante, lo aveva sostituito nel provvedere alla cura del giardino di Betta e questa lo ricambiava con qualche lavoro domestico: pulizia della casa, lavaggio e stiratura degli indumenti.

Betta e Nuccio non erano arrivati ad una effettiva convivenza, né avevano intenzione di unirsi perché questo avrebbe comportato la perdita della pensione di reversibilità da parte di lei ma, tanto era sufficiente saltare lo steccato e uno era nella casa dell’altro o viceversa. Si poteva stare un po’ da una parte e un po’ dall’altra.

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Geppo in qualità di poeta dilettante aveva scritto alcuni versi da dedicare a Betta ma dopo questa scoperta non ebbe mai a consegnarglieli, ormai non sarebbe servito a niente. C’est la vie.

 

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NOSTALGIAOcchi chiusi sorridenti

Nostalgia di un sorriso,

nostalgia di un abbraccio,

di uno sguardo negli occhi,

della tua mano sul mio viso,

di un braccio sulla spalla,

di una stretta delle mani,

di una passeggiata insieme

in quel viale del nostro primo incontro

Rose e rugiadacon le foglie d’autunno

che il vento spostava

per liberare la strada

al nostro passare,

nostalgia di quel bacio rubato

sbocciato in un momento d’estasi spontanea,

sento ancora l’eco dei battiti di quel cuore impazzito

che attraversavano ogni spessore degli indumenti,

non c’era ostacolo che potesse  fermarli,

volevano far sentire la loro forza

per far sapere al mondo che era nato un amore

che non conosce ostacoli e nessuno può fermare.

 

 

passeggiata i autunnale in un bosco

Geppo era nel suo giardino, su una scala a pioli, intento a potare le piante per prepararle alla primavera in arrivo e vide passare per la strada Betta che, come di consueto,  si rivolse a Geppo con il solito “Buongiorno” Geppo la guardò dall’alto ma non rispose, era caduta l’ultima foglia e anche l’ultima speranza.

Scese dalla scala, rientrò in casa, e si preparò un caffè, poi aprì il quaderno dove aveva scritto la poesia e aggiunse poche righe:

 

….. ma non è stato così.

nostalgia di un bacio,

nostalgia d’amore,

nostalgia di te.

 

 

tazzina di caffè

Accartocciò le pagine scritte e buttò tutto nel cestino:  poesia, amore e alcune foglie secche che, innocenti e ignare di tutto, erano state conservate tra una pagina e l’altra del quaderno.

Una vicenda nella quale ha vinto il calcolo delle convenienze e ha perso l’amore.

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Forse mi sono dilungato troppo: la storia prende spunto da un fatto reale ma scusate se mi sono lasciato prendere la mano con le mie aggiunte romanzesche per cercare di rendere piacevole, o almeno interessante la lettura della storia.

Spero di esserci riuscito.

 

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Charles Aznavour – Ed Io Tra Di Voi

 

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Un’Amica mai dimenticata

bosco

 

Air – Johann Sebastian Bach

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Nicoletta

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La sua frase ricorrente è sempre stata:

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Fiocchetto animato verde

Alcune Amiche, in particolare,

Anna.b  e  Sandra.vi

propongono di ricordare la cara Nicoletta con questo resoconto di viaggio fatto dalla stessa nell’anno 2000 ma che, ancora oggi, considerando gli avvenmenti di questi ultimi giorni, è di una sconcertante e sconvolgente attualità.

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DI RITORNO DALL’IRAQ

 

SCRITTO NELL’ANNO 2000 DA NICOLETTA LA RIBELLE

 

Il viaggio per raggiungere l’Iraq in realtà comincia a Damasco. Attraversare il deserto siriano in un pullman obsoleto che dà il senso al viaggiatore di come la guerra prima e l’embargo poi, abbiano dilatato le distanze tra noi e “loro”.

Il senso del viaggio di cento persone verso l’Iraq può forse essere visto proprio così: colmare questa distanza; testimonianza della consapevolezza della loro sofferenza.

Finalmente BAGHDAD: la città delle “Mille e una notte” la città che da lungo tempo sognavo di assaporare, sentire, vedere.

Cerco dapprima i segni della guerra, le case e i punti bombardati, ma queste non sono visibili, tutto in città è stato ricostruito.

Piuttosto è visibile lo scenario tipico delle metropoli dei paesi poveri: immondizia nei vicoli, bambini che vivono in strada… Fenomeno che, è frutto odierno, visto che l’Iraq era un paese che rappresentava per il mondo arabo un modello d’organizzazione sociale e di relativa prospettiva economica.

Invece ora Baghdad appare abitata da un esercito di poveri: uomini, donne dai vestiti strappati, donne anziane e bambini che chiedono insistentemente l’elemosina, centinaia di piccoli lustrascarpe in una città dove quasi nessuno porta scarpe o calzature decenti.

Il traffico è caotico anche nel suo aspetto d’età storiche che si frammischiano: veicoli anni 60, odierni, e tanti carretti tirati da asinelli accanto a taxi dai vetri scheggiati.

Un’apparizione ci può persino far osservare un gregge di pecore nella strada.

 

Nicoletta e bambini

 

Stempero la tristezza, immergendomi in un mercato con i suoi colori e profumi tipicamente mediorientali, e mi ritempro con il calore della popolazione così ospitatale da farti sentire a tuo agio. Colpisce molto, la dignità con cui la maggior parte della popolazione vive, e colpisce il loro silenzio sui grandi eventi che hanno percorso la loro storia collettiva recente. Ma, ancora il mio cuore viene messo a dura prova al Saddam Center Hospital, dove abbiamo sfilato con cartelli contro il genocidio del popolo iracheno e contro l’embargo.

Abbiamo visitato quest’ospedale dove la situazione è drammatica per la mancanza di medicinali: le donne avvolte nei loro chador neri aspettano impotenti che i loro figli muoiano per mancanza di cure. Non so descrivere la compassione che ho provato per loro, tanto da non poter trattenere le lacrime.

La situazione generale a livello sanitario è drammatica: sono in aumento leucemia e cancro, denutrizione e dissenteria.

E poi ancora la visita al BUNKER Finlandese, quello bombardato dagli americani, e descritto come luogo di rifugio del REGIME… in realtà, invece, ospitava centinaia di bambini, donne e qualche raro uomo… TUTTI MORTI. I loro resti rimasti spiaccicati sulle pareti, tracciano solchi profondi nel mio sentire…

 

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Una madre, che perse otto figli ed il marito nel bunker e che si salvò per caso, rimane la CUSTODE di questo luogo dell’ORRORE e della FOLLIA della guerra.

In questi momenti così tristi sentivo l’importanza dei rapporti coi miei compagni di viaggio nel denunciare pubblicamente la nostra posizione sia nella promessa di aumentare i nostri sforzi per rompere il silenzio in Occidente su ciò che qui sta succedendo.

Un viaggio emotivamente ricco di nuove conoscenze con i compagni di viaggio, con le persone incontrate, ma anche i resti di Babilonia, d’antiche civiltà scomparse  testimoni che la saggezza dell’umanità non è andata aumentando con lo sviluppo tecnologico e che i paesi ai quali torniamo non sono in questo per niente EVOLUTI.

 

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Nel ricordare l’amica Nicoletta non possiamo tralasciare di rileggere qualcuna delle sue numerose poesie:

 

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Sono un abitante del bosco,

la casa è piccola,

accosto le tende della finestrella.

metto gli scarponi e prendo il sentiero,

le castagne con tanti riccicropped-foresta-verde-raggi-del-sole-verde-172761.jpg

mi cadono in testa.

Sento le voci degli uccelli

e  degli altri animali del bosco,

i primi raggi di sole

sono chiari e dorati

con riflessi rosa e arancione.

Una folata di vento

dal sapore un pò dolce,

il fiume scende da montagne lontane

tra pini, libellulebosco

narcisi e iris lungo le sponde,

ninfee a pelo d’acqua.

Mi siedo, annuso,

arriccio il naso,

rimango così a contemplare

il miracolo della natura.

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Ora nel bosco

ha smesso di piovere

rimane l’odore di muschio,

funghi-val-di-fiemme-predazzoblog.it_di felci, di terra,

qualche lumaca

cammina sul sentiero,

la luce sembra dorata.

Senti il vento

come scuote le foglie,

la sua voce possente,

dammi la mano

stringila forte.

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Il vento mi portava

odori e profumi forti

del mare,

della pioggia,

profumiLieve - fiore

dolci e piccanti

di capperi in fiore,

di ginestre vestite,

di inebrianti zagare,

e riempiva il mio cuore

di immensa felicità

e di gioia infinita,

dimenticando gli affanni

della giornata trascorsa

e di quella a venire.

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MaternitàIl bosco ci avvolgeva

ogni pomeriggio d’estate

la luce trapelava

tra alti faggi e abeti.

Una pigna cadeva,

il solito scoiattolo rosso

si divertiva saltellando

di ramo in ramo.

Seduta su un sasso

ti cullavo

con la dolce ninna nanna

uccellini animati 4bambino mio

bello come il primo fiore

di primavera,

dolce come il cinguettio di un uccellino,

vivace come la lepre che vive nei boschi.

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Fiocchetto animato verde

 

E infine una lettera postuma che non ha bisogno di firma perché sono le parole contenute nell’animo di tutti i suoi amici/amiche che l’hanno conosciuta.

 

Cara Nicoletta,

ricordiamo la tua bontà, la tua sensibilità, la tua disponibilità verso gli altri, unica ed esemplare, non possiamo dimenticarti. Avevi raccontato la tua storia, le tue difficoltà e peripezie, le tue battaglie per la vita degli ultimi e noi vogliamo ricordarti ancora, così, come avevi dimostrato di essere. Non servono tante parole per capire il tuo cuore, la tua bontà d’animo, il tuo altruismo, l’amore per i tuoi simili, per la natura e per le cose belle, basta rileggere i tuoi raccconti e le tue poesie e oggi lo abbiamo fatto ancora con piacere.

Grazie Nicoletta per quanto ci hai insegnato e ci hai lasciato, il tuo ricordo resterà sempre indelebile, nel nostro cuore e nel tempo.

 

Tutti gli amici del Bosco

che ti hanno voluto bene e te ne vorranno sempre.

 

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 Air – Johann Sebastian Bach

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Fiocchetto animato verde

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SELEZIONE DI AFORISMI

Sottofondo musicale: Ponchielli – Dance of the Hours

 

 

Un mare di aforismi

 

Cosa sono gli aforismi?

 

Frammenti di cultura, gocce di saggezza o lampi di ironia coniati, nell’arco dei secoli, da uomini e donne più o meno celebri ma possiamo trovare anche frasi sopravvissute al tempo ed alla storia sebbene scritte da persone rimaste anonime.

Gabriella ci presenta, oggi, una accurata selezione di aforismi accompagnati da una serie di piacevoli immagini floreali.

Sembra quasi di entrare in un giardino la cui visita diletta la mente e fa brillare gli occhi.

Buona lettura.

 

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 Dalla raccolta di Gabriella

 

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C’è chi si apre a tanti ma in fondo non è affezionato a nessuno, e chi si apre a pochi e se li tiene dentro per tutta la vita. 15355763_1140977892681866_7870930945104046620_n

 

Nessun tramonto ha mai sconfitto l’alba, così come nessun ostacolo ha mai sconfitto la speranza.

 

Sai che cos’è la cosa più brutta? Vedere che se non cerchi tu le persone a cui tieni, loro non ti cercano.

 

11880689_915494238488500_7959855839663297312_nQuando sei dentro ad un pensiero, sei già in un’anima.

 

Non affannarti nel cercare di farti comprendere da chiunque, solo chi ha un’anima uguale alla tua ti comprenderà.

 

Un bambino che legge, sarà un adulto che pensa.

 

Sorridi… che senso ha piangere? Scoprirai che vale ancora la pena di vivere se solo 11954806_915494088488515_4372433780727657613_nsorridi. (Charlie Chaplin)

 

Ridi sempre quando puoi, è una medicina che costa poco.

 

Senza l’eleganza del cuore non c’è l’eleganza.

 

15219432_1124796517633337_7203216059293956139_nLa vita e’ come un libro. Alcuni amici sono lì in una pagina, altri in un capitolo, ma quelli veri per tutta la storia.

 

Si va alla ricerca di tante cose, ma in realtà l’unica cosa di cui abbiamo bisogno è trovare un po’ di serenità.

 

Le piccole attenzioni valgono più di mille parole.15241919_1126274190818903_4030604695139843225_n

 

Il domani è attesa, ieri è un ricordo, oggi è un dono.

 

L’intelligenza non si misura in quante parole sai pronunciare. Ma in quelle che non dici, per non ferire.

 

15241183_1127491694030486_4356956319963374145_nQuelli dell’amicizia facile sono quelli dell’amicizia incostante.

 

Nel libro della vita abbi sempre la forza di voltare pagina, ma allo stesso tempo abbi la sapienza di non scordare mai quello che hai letto.

 

Il bene si fa in silenzio, tutto il resto è palcoscenico.15241957_1211465842223568_2424301869035471847_n

 

Bisogna essere sempre veri, questo è il segreto. Chi mente non emoziona.

 

Il Natale di solito è una festa rumorosa, ci farebbe bene un po’ di silenzio per ascoltare la voce dell’amore.

 

15284832_1127825170663805_7913333061362780235_nIn un cuore semplice puoi trovare molto piu’di ciò che credi. Lui non vive di opportunismo, falsità e convenienza. Lui cerca solo ciò di cui ha bisogno: amore umiltà e sincerità.

 

Le belle parole possono colpire, ma un gesto sa lasciare il segno dove le parole si erano fermate.

 

Ogni tanto impara a voltare le spalle ma fallo con eleganza, con la stessa eleganza di chi con poca intelligenza ti ha ferito nel profondo del cuore.15400418_1145049265608062_2575032940239670327_n

 

La felicità si specchia sempre, in ogni momento davanti ai nostri occhi, basta saperla cogliere.

 

La vita la impari sulla tua pelle, e le cicatrici che porti addosso sono gli appunti che hai preso nel tempo.

 

15439824_1145588015554187_1913642402313988335_nTi dipingeranno come una cattiva persona quando non potranno raggiungere il tuo calore.

 

Non sempre gli occhi chiusi dormono, non sempre gli occhi aperti vedono.

 

Potrai avere tutte le ricchezze dei materiali di questo mondo, ma se non hai amore nel cuore resterai sempre povero.

 

É la salute la vera ricchezza, e non gli oggetti in oro e argento.15442122_1146269462152709_3137174857161717582_n

 

La verità è che la vita è delicata e fragile ed è più facile perdere le cose che non ottenerle, figuriamoci mantenerle.

 

 

Non piangere sul passato. Se n’è’ andato. Non preoccuparti per il futuro, deve ancora arrivare. Vivi il presente e rendilo meraviglioso.

 

15541433_1152309138215408_4998618710084764511_nLa fiducia è una cosa fragile, facile da rompere, semplice da perdere, molto difficile da recuperare.

 

Non si nasce insieme ma nemmeno si sta insieme. Si è insieme, da quando ci si incontra nei pensieri. Il legame va oltre l’apparenza, è sostanza invisibile.

 

Nella vita le cose che contano sono le persone che ami, i ricordi che lasci e quelli che ti porti dietro.

 

Non posso inventare la felicità, ma posso sognare che esista.

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La sensibilità è l’abito più elegante e prezioso di cui l’intelligenza possa vestirsi. (Osho)

 

Non cercare di comprendere la vita, vivila. (Osho)

 

Esiste una rabbia che non ha niente a che fare con la cattiveria. E’ il ruggito di chi sta difendendo la propria fragilità. (Oriana Fallaci)

 

15578624_1148086831970972_4225969018880895798_nChi ama si preoccupa di dare, non di ricevere.

 

Bongiorno ai gesti semplici e spontanei che scaldano il cuore.

 

Sei libero di fare tutto quello che vuoi. Devi solo accettare le conseguenze.

 

Sii sempre come il mare, che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.

 

C’è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno. Le cose si 15589603_1152300134882975_2021977597663732209_nconquistano con la dolcezza e l’umiltà. (Madre Teresa)

 

Se guardi quello che ti sei lasciato indietro, non vedrai mai quello che hai davanti.

 

Vivi come se dovessi morire domani, impara come se dovessi vivere per sempre. (Gandhi)

 

L’educazione è come l’eleganza, se non ce l’hai non puoi fingere d’averla.

 

15590079_1152982971481358_5988455089758585900_nRitieniti soddisfatto dell’agire bene e lascia che gli altri parlino di te come fa loro piacere.

 

Chi da’ importanza alle piccole cose ha grande rispetto per la vita. (G. De)

 

A me basta poco, ma quel poco deve appagarmi l’anima.

 

Le teste vuote hanno lingue lunghe.

 

C’è’ un posto molto prezioso, dove porto le persone a me care… quel posto e’ dentro15780822_1161518023961186_4863649877585398045_n il mio cuore.

 

Il perdono non si nega a nessuno, ma la fiducia non si recupera più.

 

Amo il silenzio perché non pone domande e non esige risposte, compagno fedele dei miei viaggi mentali. (Ada Becci)

 

E’ quello che si vede fuori che ci rende diversi, ma è quello che abbiamo dentro che ci rende unici. (G. Stella)

 

20140724-163827Ieri non c’è più e domani non c’è ancora. Il giorno più bello della tua vita è sempre oggi. (A. Cunetta)

 

La bellezza della vita è saper cogliere le sfumature, in ogni singolo attimo.

 

Sono strane le persone sensibili. Le fai contente con poco, le rendi tristi con nulla. (Gandhi)

 

La verità nutre l’anima; la menzogna la corrode. (Gandhi)

 

Comunemente si dice che non può esservi amore senza paura ma ciò è falso. Dove barattoli-fioric’è paura non può esserci vero amore.

 

L’amore non chiede mai, dà sempre, l’amore sopporta sempre, non si risente, non si vendica mai. (Gandhi)

 

Anche nel buio profondo che ci raccoglie lasciamo accesa la luce della speranza.

 

In un abbraccio trovo tutte le parole che vorrei sentirmi dire.

 

Ci sono persone che possiedono la delicatezza del silenzio. Così facendo dicono molto più di quel che si aspetta.

 

15232109_1131394923640163_3222532374936343905_nSe a volte giro le spalle a qualcuno, è solo perché ho deciso di non restare dove la mia presenza non è gradita.

 

Basta solo una lieve carezza per sfiorare un cuore, ma fatta con l’anima.

 

Ti aspetto, dove la realtà diventa magia, dove l’odio diventa amore, dove le lacrime si trasformano in raggi di sole… ti aspetto dove il mio cuore non soffrirà più

 

Quando stiamo bene di salute, anche se spesso lo ignoriamo abbiamo già tutti i motivi per essere felici.

 

La ricchezza più grande che possediamo, quando al mattino apriamo gli occhi, è il giorno che abbiamo davanti.

 

Coltivate sempre pensieri positivi, l’entusiasmo non può fiorire in un terreno pieno di paura.i1048^cimgpsh_orig

 

Nessuno si faccia professore della vita altrui, perché per tutti la vita è questa. “sbagliare, cadere, rialzarsi e ricominciare”. (Santoro)

 

Non conta quello che gli altri pensano di te, conta quello che tu sai di essere.

 

Tutti lasciano un segno nelle persone…  C’è chi lascia capolavori e chi invece scarabocchi.

 

Bicchiere-dacqua-con-orchidea-immersa-e-candela-galleggianteL’ amore rende dolci le cose amare, l’amore trasforma il vile rame in oro. Con l’amore l’acqua putrida diventa trasparente, con l’amore le sofferenze diventano medicamento. Con l’amore i morti sono riportati in vita, con l’amore un re vien fatto schiavo.

 

Nelle pieghe più profonde del cielo occhieggia sorridente una chiara luce, dal bosco d’abeti salgono le fragranze e s’infondano nell’aria invernale. La notte diventa un manto di stelle.

 

Nel vento ondeggiante i rami del tiglio, stracolmi di boccioli rossi, sono le culle dove la primavera si cela mentre passa il triste e cupo inverno.

 

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Le cose migliori della vita dovrebbero essere vissute con il cuore non c’è bisogno di molta filosofia. La grandezza è nella semplicità.

 

La ricchezza di un uomo sono i pensieri del suo cuore.i1051^cimgpsh_orig

 

Con le delusioni non si diventa più forti, ma più freddi.

 

Bisogna essere sempre veri, questo è il segreto. Chi mente non emoziona.

 

Se non elimini mai quello che ti fa male, non arriverà mai quello che ti fa bene.

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Cerca sempre di distinguerti nella vita, che ad assomigliare al resto del mondo ci pensano già gli altri.

 

É  la sincerità che rende speciale una persona, in questo mondo pieno di false apparenze.

 

 

 

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Ponchielli – Dance of the Hours

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BUON ANNO

 

 

FELICE ANNO NUOVO PER TUTTI

 

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NON È VERO MA CI CREDO

 

Charles Franklin Kettering (1) disse:

 

«Tutti dovremmo preoccuparci del nostro

futuro perché è là che dobbiamo

passare il resto della nostra vita.»

 

Prendendo spunto da questa indiscutibile  “verità” ci domandiamo come sarà il nostro futuro nell’anno nuovo che ci apprestiamo ad iniziare.

Come possiamo farlo se non leggendo l’Oroscopo abbinato al nostro segno zodiacale attribuitoci dalla posizione astrale al momento dellla nostra nascita.

 

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Tutti i media ci sommergono quotidianamente di almeno un trafiletto riferito al nostro oroscopo che ha la presunzione di determinare il nostro destino e gli avvvenimenti della nostra vita. Anche i più scettici, sebbene furtivamente, ci vanno a dare uno sguardo, se non altro, per un sorriso.

Facciamolo anche noi con spirito umoristico.

Riporto di seguito, per ogni segno zodiacale, le previsioni ‘pescate‘ in internet per l’anno 2017.

Buon Anno, buona lettura e un lieto sorriso.

 

 

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AUGURA un felice Nuovo Anno per tutti.

 

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OROSCOPO  2017

 

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ARIETE  21 Marzo – 20 Aprile

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Per i nati sotto il segno dell’Ariete, grandi novità in vista. Sarà un anno ricco di cambiamenti da tutti i punti di vista, un consiglio è quello di non cedere all’impulsività. In amore, se siete in coppia ed avete una forte stabilità non avrete nessuna difficoltà, mentre se ci sono problemi di fondo potreste ritrovarvi a cedere alle tentazioni, spinti dalla curiosità e dalla voglia di trasgredire.

 

 

 

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TORO  21 Aprile – 20 Maggio

clp1127262I nati sotto il segno del Toro trascorreranno un 2017 tranquillo.

Le novità a cui andrete incontro non saranno poi così inaspettate, in quanto ci saranno cambiamenti su cui state lavorando da diverso tempo, sia in amore che nell’ambito lavorativo. I risultati si vedranno con il passare dei mesi.

 

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GEMELLI  21 Maggio – 21 Giugno

imagesGemelliPer chi è nato a giugno, ovvero per i Gemelli, sarà un anno diverso, in quanto non mancheranno i periodi difficili, ma come sempre riuscirete a risollevarvi ed andare avanti.

In amore e nel lavoro, nonostante le prime difficoltà, troverete il modo di risolvere qualsiasi problema e riuscirete alla fine a godervi i risultati.

 

 

 

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CANCRO  22 Giugno – 22 Luglio

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Passiamo alle novità per i nati sotto il segno del Cancro. Il 2017 sarà contrastante, ma soprattutto richiederà molto impegno da parte vostra. Nonostante ciò, a partire da ottobre tutto risulterà positivo e scorrevole: un autunno in cui vi ritroverete a raccogliere tutto ciò che avete seminato per gustarne i frutti.

 

 

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LEONE   23 Luglio – 23 Agosto

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Per il segno del Leone, il 2017 sarà un anno grandioso. In amore, nel lavoro ed in salute avrete grandi successi. Potrete puntare in alto perché conquisterete qualsiasi cosa.

 

 

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VERGINE  24 Agosto – 22 Settembre

Zodiac sign Virgo on a background of the starry sky, vector illustration Per il segno della Vergine la situazione è simile a quella del cancro. Avrete bisogno di energia da investire per poter affrontare soprattutto nei primi mesi le difficoltà che si presenteranno nel lavoro e in amore, dove avrete la sensazione di non essere del tutto soddisfatti. Non procedete a tentoni, riflettete su ciò che ritenete sia più giusto.

 

 

 

 

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BILANCIA  23 Settembre – 22 Ottobre

clp1127260Il segno dell’oroscopo che potrà accompagnarsi in parte al cancro e alla vergine è la Bilancia. Un anno fatto di scelte e conflitti in famiglia, e per questo si raccomanda di evitare scontri diretti; un 2017 all’insegna dei cambiamenti e anche di impegni che dovrete riuscire ad affrontare. In amore però la situazione sarà gioiosa e chi è in coppia trascorrerà un anno intenso e felice.

 

 

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SCORPIONE  23 Ottobre – 22 Novembre

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Passiamo allo Scorpione, che rimarrà sulle difensive per buona parte dell’anno, ma a dicembre, quando avrà finito di preparare la sua ‘rivincita’, mostrerà le unghie affinché possa conquistare tutto ciò che desidera.

 

 

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SAGITTARIO  23 Novembre – 21 Dicembre

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 Si prospetta un anno felice quello per il Sagittario, il quale con impegno riuscirà a dare concretezza ai progetti sia nel lavoro che in amore.

 

 

 

 

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CAPRICORNO  22 Dicembre – 20 Gennaio

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Per il segno del Capricorno, sino all’autunno non andrete incontro a mesi fantastici, ma da settembre in poi tutto risulterà sereno e potrete godervi momenti di piena tranquillità.

 

 

 

 

 

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ACQUARIO  21 Gennaio – 19 Febbraio

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Al contrario, l’Acquario avrà un 2017 pieno di gioia, un anno favoloso in tutte le sue sfumature. Vi aspettano grandi cose anche in amore, approfittate di questi mesi per esaudire ogni vostro desiderio.

 

 

 

 

 

 

Pesci

 

 

 

 

 

 

PESCI  20 Febbraio – 20 Marzo

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 Siamo arrivati alla fine delle previsioni dell’oroscopo con il segno dei Pesci. Fino ad ora gli astri non sono stati molto generosi, anche il 2017 non sarà ricco di belle novità per voi, ma non scoraggiatevi, non vi mancherà la forza per andare avanti e dall’autunno tutto vi sorriderà.

 

 

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[1] Charles Franklin Kettering è stato un ingegnere statunitense, uno dei più prolifici inventori del XX secolo. (Loudonville 29 agosto 1876 – Dayton 25 novembre 1958).

 

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Lara’s Theme – André Rieu

 

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